International Women's Marathon, Tokyo (Giappone)

2008 - Correva l'anno 1979 e le donne... correvano la prima edizione della maratona, tutta al femminile, di Tokyo, esattamente il giorno 18 novembre. Fin da quella edizione, la maratona giapponese, fu riservata solo ad un ristretto numero di partecipanti: era una cosiddetta gara ad invito. Fu, a detta degli organizzatori, la prima maratona femminile riconosciuta dalla Federazione Internazionale. Solo cinque anni dopo, nel 1984 a Los Angeles, la maratona femminile, sarà introdotta ai Giochi Olimpici. La britannica Joyce Smith, già quarantaduenne, mise in fila tutte le sue avversarie. Terminò la gara in 2:37:48, battendo la connazionale Gillian Adams (2:39:28) e la norvegese Sissel Grottenberg (2:43:05). Minoru Muramoto, piazzandosi al settimo posto (2:48:52), fu la prima atleta di casa. Domenica 16 novembre, trent'anni dopo, si è disputata l'ultima edizione di questa prestigiosa gara. Problemi organizzativi hanno indotto gli organizzatori a dire basta. Yoshimi Ozaki ha vinto in 2:23:30, precedendo la connazionale Yuri Kano (2:24.27), la britannica Mara Yamauchi (2:25:03), Yoko Shibui (2:25:51), la keniana Salina Kosgei (2:30:34), la russa Svetlana Zakharova (2:30:42). Al nono posto troviamo l'etiope Derartu Tulu (2:36:47). La ventesima, ha terminato ancora sotto le due ore e cinquanta (2:49:21). Non era presente nessuna italiana. Nel 2007 Bruna Genovese fu terza (2:27:35). Ma nel 2004 era riuscita a vincere (2:26:34), dopo il terzo posto del 2001 (2:25:35) e il quarto del 2003 (2:34:32). Un'edizione da ricordare fu quella del 1998: Junko Asari ed Ari Ichihashi piombarono assieme sul traguardo. I giudici assegnarono la vittoria alla Asari, ma il tempo, 2:28:29, fu identico per le due maratonete. Scorrendo l'albo d'oro troviamo nomi famosi della maratona mondiale femminile. A cominciare dalla tedesca Katrin Doerre (tre vittorie, nel 1984, 1985 e 1987). Numerose anche le campionesse olimpiche. La portoghese Rosa Mota (vittoriosa nel 1986); nel 1993 e nel 1994 prima al traguardo fu la campionessa olimpica di Barcellona 1992, la russa Valentina Yegorova. L'olimpionica di Sydney, Naoko Takahashi, si impose nel 2005, mentre la sua connazionale Mizuki Noguchi, oro ad Atene, vinse nel 2007, stabilendo anche il record del percorso, col tempo di 2:21:37 (a cura di Franco Civai).
2007 - La trentesima edizione della gara femminile di elite "Tokyo International Women's Marathon", in programma per novembre 2008, sarà l'ultima. Lo ha annunciato il dipartimento di polizia di Tokyo, non più in grado di garantire la chiusura delle strade della capitale giapponese per più di una maratona. Voci di corridoio vogliono invece che si tratti di un problema di patrocinio: il giornale Asahi, sponsor principale della maratona femminile, pare abbia posto il veto su una possibile convergenza fra la "Tokyo Marathon" (gara maschile di elite) e la "Tokyo International Women's Marathon", convergenza mirata a creare un'unica gara internazionale di massa con atleti di livello mondiale di entrambi i sessi.

2007 - Ha abbandonato la sua inseguitrice, la keniana Salina Kosgey, poco dopo il trentaseiesimo chilometro e Mizuki Noguchi, l'atleta giapponese attuale detentrice del titolo olimpico, ha vinto domenica 18 novembre la "Tokyo International Women's Marathon" con un tempo di 2:21:37, nuovo record della manifestazione (il precedente apparteneva a Eri Yamaguchi che aveva vinto nel 1999 in 2:22.12). Questa vittoria la mette sullo stesso piano della tedesca Katrin Doerre, l'unica che aveva finora vinto tre delle principali maratone femminili internazionali (Tokyo, Osaka e Nagoya). La keniana è arrivata seconda in 2:23:31. Dietro di lei, al terzo posto, la nostra Bruna Genovese in 2:27:35, seguita dalle atlete di casa Akemi Ozaki (2:28:39) e Hiromi Ominami (2:30:24).
1999 - Domenica 21 novembre 1999 la giapponese Eri Yamaguchi ha vinto a tempo di record la maratona tutta al femminile di Tokyo. Eccellente il suo tempo: 2:22.12, il migliore mai fatto registrare in terra nipponica e il secondo di sempre per gare solo femminili. La Yamaguchi ha battuto ben due campionesse olimpiche. Fatuma Roba, oro a Atlanta, e Valentina Yegorova, oro quattro anni prima a Barcellona. Il tempo dell'etiope è stato di 2:27.05, contro il 2:28.06 della russa. Quarta si è classificata l'estone Jane Salumae (in 2:28.56) e quinta l'altra atleta di casa Masako Chiba (2:29.00). Quest'ultima nel 1997 stabilì la miglior prestazione sulla mezza in 1:06.43. Da allora è attesa ad un grande risultato sulla distanza doppia, ma per ora ha deluso. Il suo esordio, nel 1998 a Sydney, fu solo modesto: solo 2:37.44. La vincitrice Yamaguchi prima di questa vittoria vantava 2:27.36 (a Sapporo nel 1998). Nello stesso anno corse anche a Torino, dove concluse in 2:34.05, arrivando quarta al traguardo. In gennaio aveva gareggiato ad Osaka, ma il suo 2:32.15 non le consentì che un modesto undicesimo posto. E questa è adesso la lista delle migliori prestazioni di sempre ottenute in gare riservate a le sole concorrenti femminili: 2:21.47 Naoko Takahashi (jap), Bangkok 1998; 2:22.12 Eri Yamaguchi (jap), Tokyo 1999; 2:23.22 Joyce Chepchumba (ken), Londra 1999; 2:23.24 Lidia Slavuteanu (rom), Osaka 1999; 2:23.46 Tegla Loroupe (ken), Osaka 1999.
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