Lake Biwa Mainichi Marathon, Otsu (Giappone)

2009 - Paul Tergat, keniano classe 1969, è tornato alla vittoria in maratona. L'ex primatista mondiale (2:04:55, Berlino 2003) domenica primo marzo ha vinto la gara di Otsu, in Giappone, in 2:10:22. Lo spagnolo Jose Rios lo ha seguito a quattordici secondi e l'eritreo Yared Asmeron ha completato il podio in 2:10:49, con un solo secondo di vantaggio sul primo atleta di casa, Masaya Shimizu. La gara del Sol Levante era alla sessantaquattresima edizione, ed è, tradizionalmente, riservata solo agli uomini. Diciannove dei quali hanno concluso in meno di due ore e venti. È stato il polacco Pawel Ochal, in 2:19:49, a restare sotto questa barriera, cosa non riuscita ancora a nessun italiano nel 2009 (a cura di Franco Civai).
2002 - Non c'era, domenica 3 marzo, Giacomo Leone alla partenza della "Lake Biwa Mainichi marathon»" ad Otsu, in Giappone. Giusto un anno fa il pugliese vi aveva stabilito la migliore prestazione italiana col tempo di 2:07.52. C'era invece lo spagnolo Antonio Pena, che nel 2001 aveva vinto in 2:07.34, primato della gara. Ma in questa edizione, la cinquantasettesima, ha terminato lontano dai primi, quattordicesimo in 2:13.01. Ha vinto Ryuji Takei in 2:08.35, precedendo il francese Mohamed Ouaadi (2:09.00) ed il keniano Fred Kiprop (2:09.08). Seguono poi ben dieci giapponesi, molti dei quali hanno stabilito il personale. Ben trentasette atleti hanno chiuso in meno di due ore e venti. Furono uno di più nella passata edizione. Il vincitore Takei, classe 1971, vantava un 2:09.23, ottenuto sempre ad Otsu nel 2000. Nel 1991 fu argento sui diecimila metri alle Universiadi di Sheffield. Giacomo Leone corse, in quell'occasione, la maratona. Finì solo quindicesimo in 2:27.31. Era il suo esordio sulla distanza (a cura di Franco Civai).
2001 - La cinquantaseiesima edizione della "Lake Biwa marathon", in programma per domenica 4 marzo ad Otsu in Giappone, ha riservato una piacevolissima sorpresa per la maratona italiana. Il brindisino Giacomo Leone, vincitore di New York 1996, ha ottenuto un brillante secondo posto e la migliore prestazione italiana di sempre. Il nuovo limite è ora di 2:07.52 e va a migliorare il 2:07.57 che l’emiliano Stefano Baldini aveva stabilito nel 1997 a Londra. La gara giapponese è stata vinta dallo spagnolo Antonio Peña col tempo record di 2:07.34. In questi ultimi anni proprio gli spagnoli l'hanno fatta da padroni ad Otsu. Nel 1997 Martin Fiz vinse in 2:08.05 (primato della gara e primato spagnolo), nel 1998 fu secondo in 2:09.33, nel 1999 vinse ancora in 2.08.50 e l'anno passato portò a tre le sue vittorie (2:08.14). Nell'edizione 2001 ha terminato al quarantacinquesimo in 2:22.16! Dopo Peña e Leone si è classificato il ventiquattrenne giapponese Shigeru Aburaya in 2:07.52 (stesso tempo di Leone), che proprio ad Otsu esordì nel 2000 con un buon 2:10.48. Segue il suo connazionale Yoshiteru Morishita in 2:07.59. Tutti e quattro i maratoneti hanno siglato il primato personale. Quattro atleti sotto le due ore e otto minuti erano giunti a Chicago nel 1998 ed a Amsterdam nel 1999. Solo a Rotterdam 1999 erano stati in cinque a superare questa barriera, ma poi il terzo, lo spagnolo Rey, era stato squalificato per doping. Dunque una gara da primati. Al quinto posto si è classificato il giapponese Hideyuki Obinata (2:08.52), seguito dal keniano Simon Bor (2:09.27) e dai giapponesi Katsuhiko Hanada (2:11.45), Tadayuki Ojima (2:12.42), Tadayoshi Koide (2:13.15) e, decimo, Takayuki Shimazaki (2:13.16). Dodicesimo l'etiope Moges Taye (2:13.32) e solo sedicesimo (2:14.33) il keniano plurivincitore di Boston Cosmas Ndeti (a cura di Franco Civai).
1998 - Si è disputata per la cinquantatreesima volta la "Lake Biwa Mainichi marathon", ad Otsu in Giappone. Lo spagnolo Martin Fiz, vincitore dell'ultima edizione col primato della gara, era il grande favorito tra i partenti. Ma, dopo il bruciante secondo posto ai mondiali di Atene solo sette mesi fa, ancora una volta ha dovuto incassare una sconfitta. L'atleta di casa Muneyuki Ojima, ventiduenne, lo ha preceduto sul traguardo: 2:08.43 il suo tempo, contro il 2:09.33 dello spagnolo. Seguono in classifica una lunga lista di giapponesi: Koji Shimizu (2:09.57), Hiroshi Miki (2:10.01), Tadayuki Ojima (2:12.43). Tra tanti rappresentanti del sol levante si sono inseriti al nono posto l'etiope Tadesse Gebre (2:14.28) ed al tredicesimo il messicano Andres Espinoza (2:15.05). Clamoroso il crollo del keniano Fred Kiprop, secondo in ottobre a Chicago (2:08.19). Ad Otsu ha impiegato ben 12.53 dal quarantesimo chilometro all'arrivo, terminando in 2:19.28, quarantaduesimo in classifica generale (a cura di Franco Civai).
1997 - Lo spagnolo Martin Fiz era uno dei principali favoriti alle ultime Olimpiadi di Atlanta. Ma sappiamo tutti come è andata a finire: solo un quarto posto e tanti rimpianti. E neppure il tentativo di rivincita a New York era andato meglio, anzi: solo settimo al traguardo di Central Park. Domenica 2 marzo, ad Otsu (Giappone), ha provato a dimenticare tutte le delusioni del 1996. Nella cinquantaduesima edizione della "Lake Biwa Mainichi marathon" ha vinto, in 2:08.05 e stabilito, nel contempo, alcuni primati. Quello della corsa prima di tutto, togliendolo al portoghese Pinheiro (2:09.32) che lo aveva stabilito appena un anno fa, con un crono che è anche il migliore mai ottenuto in terra giapponese. Poi la migliore prestazione dell'anno ed infine ha migliorato per la quarta volta il primato nazionale. Fiz ha vinto ben sei delle maratone a cui ha preso parte, gareggiando sempre fuori dai confini nazionali. Questa è la sua carriera di maratoneta: 2:12.47 (1) Helsinki 7 ago 1993; 2:10.21 (12) Boston 18 apr 1994 record nazionale; 2:10.31 (1) Helsinki 14 ago 1994 Eur; 2:08.57 (1) Rotterdam 23 apr 1995 record nazionale; 2:11.41 (1) Göteborg 12 ago 1995 Mond; 2:08.25 (1) Kyongju 24 mar 1996 record nazionale; 2:13.20 (4) Atlanta 4 ago 1996 Olim; 2:12.31 (7) New York 3 nov 1996; 2:08.05 (1) Otsu 2 mar 1997 record nazionale (a cura di Franco Civai).
1996 - Per il secondo anno consecutivo si è registrato il nuovo record del percorso nella maratona maschile di Otsu, in Giappone. Domenica 3 marzo il portoghese Joaquim Pinheiro ha vinto in 2:09.32 (Nakamura nel 1995 aveva ottenuto 2:10.49), battendo il keniano Eric Wainaina (2:10.37), l'etiope Abebe Mekonnen (2:11.55), l'australiano Patrick Carroll (2:12.00) e, quinto, l'altro etiope Tena Negere (2:12.11). Dopo ben sei atleti di casa, ha terminato, dodicesimo, il polacco Grzegorz Gajdus (2:13.44); sedicesimo l'argentino Antonio Silio (2:14.34) e diciottesimo, nel tempo di 2:15.19, il brasiliano Artur Castro (a cura di Franco Civai).
1995 - In programma per il 5 marzo e rinviata al 19 per il disastroso terremoto che all'inizio dell'anno ha colpito il Giappone, la maratona del lago Biwa ha festeggiato la sua cinquantesima edizione. La gara di Otsu, riservata ai soli maschi, ha visto un dominio degli atleti di casa. Yuji Nakamura ha vinto in 2:10.49, nuovo record della manifestazione. Jitsui (2:11.27), Manai (2:11.48), Taniguchi (2:11.51) e Morikawa (2:11.54) hanno completato l'ordine d'arrivo di questa che pare essere la più vecchia maratona nipponica. La sua prima edizione si svolse il 2 ottobre 1946 ad Osaka e vinse Shinzo Koga in 2:44.57; fino al 1962 la sede non cambiò e l'anno prima anche il mitico etiope Abebe Bikila aveva iscritto il suo nome nell'albo d'oro (2:29.27). Lo stesso Bikila vinse la prima edizione svoltasi ad Otsu, il 9 maggio 1965 (2:22.55,8 il suo tempo). Fu il primo ad interrompere l'egemonia degli atleti di casa ed in seguito fu imitato dal britannico William Adcocks nel 1970 e dallo statunitense Frank Shorter nel 1973 con un 2:12.03 che fu record fino al 1985 (a cura di Franco Civai).
1994 - Il 6 marzo scorso a Hiroshima, in Giappone, si è svolta la quarantanovesima edizione della "Mainichi International marathon", quest'anno effettuata sul percorso che sarà quello ufficiale della maratona dei dodicesimi Asian Games, in programma per il prossimo ottobre. Disputata per la prima volta il 2 ottobre 1946, la gara sponsorizzata dal quotidiano "The Mainichi Newspapers", per molti anni si svolse ad Osaka, poi dopo una parentesi di due anni a Tokyo, si trasferì definitivamente ad Otsu, sulle rive del lago Biwa. Il traguardo, posto nel Peace Memorial Park è stato tagliato per primo dal giapponese Suzuki in 2:11.05, seguito dal connazionale Tako (2:11.35), dal polacco Perszke (2:11.52). Al quarto posto ancora un atleta di casa, Kawashima (2:11.53) e quinto il sudafricano Maramane (2:12.10).
1993 - Per il secondo anno consecutivo il britannico Mike O'Reilly ha vinto, domenica 14 marzo ad Otsu la "Lake Biwa Mainichi Marathon", giunta alla quarantottesima edizione. Col tempo di 2:11.01 (contro il 2:13.15 del 1992) ha battuto di soli quattordici secondi il polacco Wieslaw Perszke e migliorato di tre secondi il primato della gara, detenuto dal giapponese Fumiaki Abe. Al terzo posto si è classificato il giovane sudafricano (ventuno anni da poco compiuti) Gert Thys in 2:11.40 ed al quarto il keniano Samuel Okemwa (2:11.47), presente anche nel 1992 con un modesto 2:15.54. Okemwa ha preceduto di soli dieci secondi un altro polacco, Jan Huruk e, più nettamente, il messicano Marcelino Crisanto. In complesso è stata la maratona maschile più veloce dell'anno, con tempi decisamente migliori rispetto alle più famose maratone di Beppu e Tokio, disputatesi il 7 e il 14 febbraio 1993.
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