Milano City Marathon, Milano


2012 - Dominio kenyano nella dodicesima edizione della "Barclays Milano City Marathon" caratterizzata dal maltempo che ha imperversato per tutta la durata della gara sui 42,195 chilometri del percorso. Il successo in campo maschile è infatti andato al kenyano Daniel Too che si è imposto con 2:08.39 sul connazionale Nickson Kurgat (2:08.43) e sull'etiope Gemechu (2:08.48). Tra le donne successo della kenyana Irene Kosgei con 2:31.07, davanti all'italiana Emma Quaglia con il tempo di 2:31.15 ed alla eritrea Habtemariam (2:38.09). Il maltempo ha impedito di battere il record della corsa, stabilito nel 2008 da Duncan Kibet con 2:07.53. Alla vigilia della gara uno degli obiettivi di gran parte degli atleti di spicco presenti era infatti proprio quello di riuscire a stabilire i tempi-limite per ottenere l'ammissione ai Giochi di Londra, impresa peraltro riuscita al vincitore Too: "Sono estremamente felice d'aver vinto oggi a Milano" - ha dichiarato dopo la gara - "ma sono ancor più felice per aver ottenuto il tempo necessario per andare alle prossime Olimpiadi. Adesso ritornerò in Kenya per preparare al meglio proprio la maratona olimpica dove, non lo nascondo, voglio correre per vincere". Grande felicità anche per Emma Quaglia, la genovese in forse fino all'ultimo per un infortunio patito cadendo in moto e che invece ha vissuto una giornata di gloria insperata: "Essere riuscita a scendere di 2.15 sotto il mio limite" ha dichiarato "è la miglior gratificazione per il lavoro svolto in questi mesi, soprattutto perché ottenuto in una giornata per me 'impossibile' dal punto di vista meteorologico". La "Barclays Milano City Marathon" è stata caratterizzata anche dalla straordinaria partecipazione alla relay marathon, che ha visto prendere il via ben 2103 staffette, composte da 8412 iscritti tra cui notissimi personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo quali Gianluca Vialli, Beppe Bergomi, Alex Schwazer, Andrea Dovizioso, Michelle Hunziker, Giusy Versace. Alla partenza è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Piermario Morosini, lo sfortunato calciatore del Livorno deceduto il giorno prima durante l'incontro Pescara-Livorno.

2011 - Il ventisettenne keniano Solomon Busendich Naibei (2:10.38) e la trentanovenne italiana Marcella Mancini (2:41.24) hanno vinto la undicesima "Milano City Marathon", che si è disputata domenica 10 aprile sul veloce percorso da Rho Fiera a piazza Castello. Busendich ha allungato a dieci chilometri dalla fine, staccando l'attesissimo azzurro, Ruggero Pertile, secondo al traguardo con il tempo di 2:11.22. Al terzo posto si è piazzato l'altro keniano Daniel Kiprugut Too (2:12.04). La Mancini ha invece superato ad un chilometro dalla fine la keniana Monica Wangari Kanyata, che ha dominato la gara per tre quarti del percorso, ma che è crollata nel finale. L'africana è comunque riuscita a chiudere al secondo posto (2:42.56), davanti all'altra italiana Stefania Benedetti (2:45.20). La gara è stata condizionata da un grande caldo (27 gradi all'arrivo) che ha rallentato gli atleti soprattutto nelle fasi finali. La gara maschile è stata lanciata su un buon ritmo dalle due lepri keniane Kurgat e Chepkwony: 30.37 il passaggio al decimo chilometro, 1:04.50 a metà gara, 1:32.35 al trentesimo. A quel punto davanti sono rimasti in quattro: oltre a Busendich, Pertile e Too, con i primi c'era anche Daniel Limo Kiprop. Al trentaduesimo Busendich ha lanciato un attacco secco, correndo in 2.56 il chilometro successivo: al trentacinquesimo il vantaggio era già salito ad una quarantina di secondi. Poi si è piazzato su una velocità di crociera che gli ha consentito di trionfare in piazza Castello. "L'anno scorso era venuto per 'vedere', quest'anno per vincere" - ha detto alla fine, ricordando l'edizione 2010, quando si era ritirato dopo metà gara - "Ho allungato in quel punto perché mi sono allenato con Pertile in Kenya e sapevo che nel finale era pericoloso. Il caldo? L'ho sentito solo all'inizio, poi mi sono abituato ed è andata bene". Il ventisettenne ha vinto la sua seconda maratona in carriera, dopo l'esordio ad Amsterdam del 2006, e ha un primato personale di 2:08.41. Alle sue spalle si è scatenata una vera e propria battaglia per il secondo posto tra Pertile e Too. Al trentottesimo chilometro ha allungato Too, al trentanovesimo è arrivato il contrattacco di Pertile, che è riuscito a staccare il rivale proprio all'altezza del ristoro del quarantesimo ed a tagliare il traguardo con la miglior prestazione italiana dell'anno. "Ho cercato di fare una gara da protagonista" - ha spiegato il trentaseienne padovano dell'Assindustria Sport Padova - "Purtroppo oggi le condizioni erano difficili. Non sono soddisfatto, ma non sarei riuscito a reggere a un cambio di ritmo così secco come quello del vincitore. Ora punto sui Mondiali di Daegu, dove troveremo un caldo ed un'umidità peggiori di oggi". Il secondo italiano all'arrivo è stato Domenico Ricatti, trentunenne di Barletta che esordiva sulla maratona, undicesimo in 2:21.48. Nella gara femminile vittoria attesa quella della marchigiana Mancini, che a Milano era già stata seconda nel 2007 e quarta lo scorso anno. "Milano mi porta bene, è una gara bellissima" ha detto con il sorriso l'atleta del Runners Team 99 di Volpiano. Con l'attesa esordiente Emma Quaglia messa k.o. da un problema fisico delle ultime settimane e ritiratasi dopo diciassette chilometri, sembrava che la Wangari avesse la vittoria in pugno: a metà gara (1:14.21) il suo vantaggio sulla Mancini era di quasi due minuti e mezzo, al trentesimo chilometro era salito addirittura a 4.00. Al trentaquattresimo è iniziata la crisi della keniana ed il sorpasso è avvenuto proprio di fronte all'Arena. "Quando l'ho vista ed ho sentito il pubblico incitarmi ho dato tutto quello che avevo in corpo" - continua la Mancini - "È stata una vittoria bellissima, anche se oggi non ho avuto una grande giornata: il caldo era veramente insopportabile". La Wangari è arrivata stremata e, subito dopo il traguardo, è caduta a terra ed è stata soccorsa dai medici. Raggiante, invece, Stefania Benedetti, atleta quarantunenne salita sul podio a sorpresa (2:45.20). "Ho fatto come al solito, sono partita tranquilla e poi ho rimontato" - spiega - "Sono felicissima".

2010 - Il ventiseienne keniano Jafred Chirchir Kipchumba (2:09:15) e la ventitreenne etiope Asnakech Egigayehu Mengistu (2:25:50) hanno vinto la decima edizione della "Milano City Marathon", disputata domenica 11 aprile con partenza dal polo fieristico di Rho-Pero ed arrivo in piazza Castello Sforzesco. Sul velocissimo nuovo percorso milanese, nonostante il forte vento, entrambi hanno stabilito il proprio primato personale in maniera piuttosto netta. Chirchir Kipchumba ha preceduto sul traguardo il trentunenne connazionale Charles Kamathi Waweru, grande favorito della vigilia, che ha chiuso in 2:11:24 e difeso con i denti il secondo posto, precedendo di poco il ventottenne etiope Teferi Kebede Balcha (2:11:35). La Mengistu ha invece messo in fila la keniana Anne Bererwe Cheptanui (2:28:22) e la connazionale Yeshimebet Tadesse Bifa, che ha tagliato il traguardo stremata in 2:36:04. Bella vittoria nella gara per hand-bike per Alex Zanardi (1:21:19) che ha superato in volata Paolo Cecchetto. Nella gara maschile, gli uomini erano partiti a un buon ritmo (15.03 ai 5 chilometri, 30.30 ai 10 chilometri), ma poi il vento ha rallentato il gruppo di nove atleti, transitato a metà gara in 1:04:33. Al trentesimo chilometro, dopo il ritiro delle due lepri Barnabas Kosgei e Solomon Bushendich, il primo ad aprire la battaglia è stato proprio Chirchir Kipchumba, seguito solo da Kamathi. I due hanno corso assieme per sette chilometri, ma poi al trentasettesimo il vincitore ha lanciato l'attacco decisivo, staccando l'ex campione mondiale dei 10.000 nel 2001, bloccato dai crampi. "Non mi aspettavo di vincere, ho dato il massimo e sono contentissimo", ha dichiarato Chirchir Kipchumba, che aveva un primato di 2:10:42, fa parte del gruppo dell'altro grande favorito della gara Robert Cheboror (quinto al traguardo) e si allena nella Rift Valley, vicino alla famosissima Eldoret. Il primo europeo al traguardo è stato il francese, di origine marocchina, Ahmed Ezzobayry (decimo in 2:19:53), mentre il primo italiano è stato Tommaso Vaccina (dodicesimo in 2:22:59). Quasi folle invece il ritmo imposto alla gara femminile dalle due etiope Mengistu e Bifa, con un passaggio a metà gara di 1:11:52, in linea per migliorare di oltre un minuto il primato della corsa (2:24:59 di Margaret Okayo nel 2002). Al ventinovesimo chilometro, però, la vincitrice è rimasta da sola, mentre la connazionale entrava in crisi, perdendo oltre dieci minuti e venendo scavalcata dalla keniana Bererwe. Quest'ultima è stata protagonista di una grande rimonta: passata a metà gara in 1:15:15, nella seconda metà si è scatenata con un parziale di 1:13:07. "Mi aspettavo di vincere perché sapevo di essere ben allenata", ha dichiarato la Mengistu, che vive in un sobborgo di Addis Abeba chiamato Ketebe. Dopo l'arrivo ha avuto qualche problema di stomaco che le ha impedito di salire sul palco delle premiazioni e di partecipare alla conferenza stampa. La prima atleta italiana al traguardo è stata invece la marchigiana Marcella Mancini, quarta in 2:37:43.

2010 - La "Milano City Marathon" ha finalmente la sua medaglia, scelta tra i tanti progetti inviati dagli studenti dei licei artistici e degli istituti professionali di Milano e provincia, con la quale saranno premiati tutti coloro che l'11 aprile taglieranno il traguardo nella splendida cornice del Castello Sforzesco. I ragazzi del Liceo Artistico Boccioni, dell'Istituto Professionale di stato Caterina da Siena di Milano e del Liceo Artistico Villa Reale di Monza hanno raccolto la sfida e partecipato numerosi al concorso indetto dal consorzio Milano City Marathon, per la realizzazione di quella che diventerà la medaglia ufficiale della decima edizione della maratona meneghina. Una giuria interna al Milano City Marathon Club ha selezionato sei dei 39 progetti presentati: i lavori giunti in finale sono stati votati da quasi cinquemila persone, appassionati dell'evento, sportivi e non, direttamente sul sito de "La Gazzetta dello Sport". Con un 32,5% di voti si è imposta la medaglia progettata da Mara Fortilizio della IV B del Liceo Artistico Boccioni, con la supervisione del professor Claudio Benintende: l'autrice del progetto vincitore sarà premiata direttamente dagli organizzatori della corsa milanese. Il Liceo Artistico Boccioni ha inoltre progettato i trofei in materiale riciclabile che saranno assegnati ai vincitori di categoria. I ragazzi e gli studenti di Milano e dintorni avranno inoltre la possibilità di vivere da vicino quella che sarà per il capoluogo lombardo un'indimenticabile giornata di sport e festa offrendo la propria collaborazione nei giorni di apertura del Marathon Village. Tutti gli studenti delle scuole superiori che hanno partecipato al concorso per la realizzazione della medaglia e che hanno prestato il proprio contributo presso il Marathon Village, se presentati direttamente dal loro istituto scolastico, avranno diritto ad un punto di credito formativo, attestato da una lettera inviata direttamente alla Presidenza dell'Istituto di provenienza dall'organizzazione.
2010 - Tra le tante novità che contraddistinguono la decima edizione della "Milano City Marathon", di rilievo è il nuovo percorso, che dopo accurati studi e sopraluoghi ha ottenuto l'omologazione. La Federazione Italiana di Atletica Leggera, la International Association of Athletics Federations e la Association of International Marathons and Distance Races hanno certificato, rispettivamente a livello nazionale e internazionale, non solo la distanza classica della maratona, ma anche la mezza maratona. Non più la tradizionale partenza dal centro cittadino: quest'anno il via avrà luogo a Rho-Pero, nel nuovo polo fieristico di Milano esattamente in via Buonarroti. Gli atleti correranno in direzione San Siro, attraversando il Bosco in Città e proseguendo poi in direzione corso Sempione. Lungo il percorso che li condurrà in piazza Duomo, cuore della città, i concorrenti incontreranno la storica Arena Civica, correranno lungo corso Venezia arrivando così in piazza San Babila. Tra i punti più caratteristici della città di Milano, la maratona attraverserà anche piazza Cinque Giornate e costeggerà i Navigli, simbolo dell'identità milanese, e prima di ripercorrere corso Sempione, anche il velodromo Vigorelli. Nella scenografica piazza del Castello Sforzesco, come in occasione dell'edizione 2008, tutti gli atleti della maratona e della mezza maratona taglieranno il traguardo.
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