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Attenti ai calabroni!

Uno dei rischi minori, ma pur sempre presenti, nelle corse che si svolgono in aperta campagna nella stagione estiva è la possibilità di essere punti da api, vespe o calabroni. Questi ultimi sono i più pericolosi. Si dice che una sola puntura di calabrone possa provocare la morte e questo può succedere quando il veleno del pungiglione viene assorbito rapidamente, per esempio se si viene punti all'interno della bocca, cosa che fortunatamente succede molto di rado.

Ecco qualche consiglio su come comportarsi per diminuire la probabilità di essere punti da un calabrone.

La prima cosa da fare è coprirsi, ovviamente. Se è raro trovare un podista che corre a piedi nudi, in estate è invece la norma correre sbracciati, quando non addirittura a petto nudo, e con pantaloncini corti. L'ideale sarebbe indossare vestiti leggerissimi che coprano la maggior parte del corpo. Siccome questo non è sempre possibile, cercare almeno di non indossare capi di vestiario colorati o profumi.

Va ricordato che i calabroni non pungono soltanto, ma spruzzano anche il loro veleno, quindi va evitato sia il contatto che la vicinanza, e soprattutto non lasciarsi andare a movimenti bruschi.

Sono però i podisti allergici agli imenotteri che devono prestare particolare attenzione, in quanto una sola puntura può provocare uno shock anafilattico che, se non viene opportunamente trattato, può provocare il decesso. Le alternative per chi è allergico alle punture di api, vespe e calabroni vanno dal semplice consiglio di evitare in estate le corse in campagna, al correre portandosi dietro un kit per autoiniezioni di adrenalina, fino al sottoporsi ad un vaccino quinquennale che renda l’organismo totalmente immune dal veleno di questi insetti. Il problema è che non tutti gli allergici sanno di esserlo: è quindi necessario riconoscere i sintomi iniziali di uno shock anafilattico che sono vampate di calore, prurito, difficoltà a respirare, vertigini, senso di svenimento, pallore, gonfiore del volto, della lingua e delle vie respiratorie.

Se si viene punti da un calabrone è importante avvertire subito l'assistenza al seguito per raggiungere, se è il caso, il più vicino posto di pronto soccorso; cercare di succhiare il sangue dalla puntura per togliere, anche se in piccola parte, il veleno; e soprattutto fermarsi: continuando a correre si rischia di facilitare la circolazione del veleno nel sangue.


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