Cambio di marcia
A volte basta poco per cambiare tutto il senso di una frase. Prendendo spunto da questa affermazione, ci siamo lanciati in un insolito esperimento letterario, ispirato se vogliamo a giochi enigmistici tipo anagrammi o cambi di vocale. Il criterio che abbiamo seguito nell'affrontare un tale ardimentoso cimento è presto detto: si è trattato di prendere una poesia classica, italiana o straniera, e modificarla il meno possibile (mantenendosi dunque quanto più sia dato fedeli al testo originale) per trasformarla in un'ode al podismo.
"San Martino", Giosuè Carducci
"In morte del fratello Giovanni", Ugo Foscolo
"Meriggiare pallido e assorto", Eugenio Montale
"Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono", Francesco Petrarca
Come contribuire - Tutti i podisti sono invitati a collaborare per ampliare questa raccolta inviandoci la propria elaborazione poetica tramite un messaggio di posta elettronica. Nota: la poesia deve essere completa (non qualche verso); nel messaggio indicare l'autore della poesia originale, il titolo della poesia originale ed il nuovo titolo, ed allegare sia il testo della poesia modificato che quello originale.

