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Una maratona sottoterra
Il 23 gennaio 2002 in occasione del sessantaquattresimo anniversario della scoperta delle grotte di Castellana, due maratoneti, donatori della sezione di Castellana, hanno portato a termine una difficile impresa sportiva: 42,195 chilometri, la classica misura della maratona, nelle viscere della terra. A settanta metri di profondità , lungo un percorso di 2337 metri da ripetersi diciotto volte (più 129 metri), con 235 scalini alti venti centimetri, per un totale di 4410 e con un dislivello complessivo di 882 metri, Mario Magno e Vito Mastronardi sono riusciti a completare la prova in tempi di grande valore tecnico e agonistico: rispettivamente in 4:17.19 e 4:35.32. L'evento, seguito da stampa e numerose televisioni, sarà iscritto nel Guinness dei primati, trattandosi della prima maratona ("Speleomarathon") nelle grotte. A rendere ardua l'impresa ci hanno pensato una serie di fattori ambientali non presenti all'esterno: umidità al 98-99%, anidride carbonica in concentrazione cinque volte superiore a quella atmosferica, sbalzi di temperatura (dai 15°-16° interni ai 6°-7° della Grave, la prima caverna), percorso sdrucciolevole, con molte zone in ombra, passaggi stretti che richiedevano brusche variazioni di ritmo e direzione. Nella conferenza stampa di presentazione all'evento, Luciano Magno, presidente della Federazione Pugliese Donatori Sangue di Castellana, aveva evidenziato come i due coriacei atleti fossero anche donatori di sangue (la cosa è stata rimarcata dalla presenza sulle divise di gara del logo della Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue, unico logo accanto alla denominazione "Speleomarathon"), il che dava un significato in più all'impresa, dimostrando con grande evidenza che la donazione di sangue non controindica neppure alle dure e impegnative imprese sportive che richiedono un notevole dispendio psicofisico: si possono, cioè, portare a termine delle incredibili performance sportive anche continuando ad essere con regolarità donatori di sangue. La manifestazione, organizzata dall'Atletica Castellana, dall'Amministrazione Comunale, dalle Grotte di Castellana, con il patrocinio del Comitato Regionale Fidal, è stata anche seguita e monitorata da due medici sportivi, il dr. Marco Majorano, pneumologo e medico della Fidal, e il dr. Rosario Di Martino, cardiologo.
Si ringrazia la Federazione Pugliese Donatori Sangue per l'autorizzazione a ripubblicare questo articolo apparso sul notiziario "La vita" (anno XX, n. 1, maggio 2002).
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