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240.000.000 - 65.000.000 aC

Il primo episodio non poteva che partire dagli inizi o meglio ancora prima della nascita dell'uomo, ovvero dal periodo della Preistoria, compreso tra duecentoquaranta e sessantacinque milioni di anni fa. Dopo una strizzatina d'occhio a Louis Armstrong che nel film americano del 1956 "Alta società" suddivide la musica in musica per il cuore e musica per i piedi, i nostri tre eroi a bordo della macchina del tempo - fantascientifico veicolo immaginato per la prima volta dallo scrittore Herbert George Wells nel suo racconto "The Time Machine" del 1895 (e proprio con le sue teorie e le sue successive scoperte sul rapporto fra spazio, tempo e luce Albert Einstein renderà i viaggi nel tempo se non possibili, almeno verosimili) - si troveranno ad affrontare un viaggio ad una velocità maggiore della velocità della luce che è di 300.000 chilometri al secondo, usando come forza di propulsione il pensiero, proprio come nel racconto di Wells. La citazione "Penso dunque sono" è invece un riferimento d'obbligo al filosofo e matematico francese René Descartes, dai più conosciuto come Cartesio. Attraversando il labirinto della memoria podistica Einscarpein, Corrado e Bobi intravedono, nello scorrere dei secoli, la famosa ritirata a piedi (e quindi "podistica") della fallimentare campagna di Russia condotta da Napoleone nel 1812 alla testa di mezzo milione di soldati e giungono poi a destinazione, nella preistoria, o più propriamente nel periodo chiamato Giurassico caratterizzato dalla comparsa degli uccelli e collocabile fra i 190.000.000 ed i 136.000.000 anni fa, periodo che è una delle tre suddivisioni, insieme a Triassico prima e Cretacico poi, dell'era Mesozoica o secondaria. Qui il professor Einscarpein dimostra a Corrado, con un'incongruenza temporale tutta sua, che l'idea del correre è più antica dell'uomo mostrandogli alcuni graffiti di chiaro stampo podistico (l'essere umano dipinge da soli 40.000 anni). Una strizzatina d'occhio anche ad Eraclito di Efeso con la citazione del "Panta rei" ("Tutto scorre") e quindi si parla della Pangea, il primitivo immenso continente che esisteva prima della deriva dei continenti ipotizzata dal geofisico tedesco Alfred Wegener nella sua teoria pubblicata nel 1912 sulla rivista "Patermanns Mitteilungen" ed accettata valida dopo nuovi studi oceanografici e sismici solo negli anni sessanta. Agli anni sessanta fa riferimento anche la citazione del cantante italiano Bobby Solo e degli hippy, i "figli dei fiori", argomento che servirà al professor Einscarpein per introdurre la teoria secondo la quale proprio il proliferare di fiori e farfalle ha portato alla estinzione dei dinosauri (altre ipotesi parlano di collisioni di asteroidi o del ritiro dei mari). E prima di rientrare nel presente i nostri tre amici avranno anche modo di bersi un uovo di dinosauro, dopo aver scoperto l'esistenza di dinosauri succhiatori che costringevano le femmine del Protoceratops a cautelarsi scavando più buchi di quelli necessari per deporre le proprie uova.

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